
Il Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Verona ha premiato la classe 2^A del Fracastoro di Cavaion, vincitrice di “Georientiamoci”, iniziativa che ha previsto la progettazione di una “classe ideale” nell’impegno per la costruzione di un ponte tra scuola e lavoro.
Si è conclusa con una cerimonia di premiazione la tredicesima edizione di Georientiamoci promossa dal Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Verona, un’annata che ha registrato numeri significativi: più di mille studenti coinvolti, quasi cinquanta classi del territorio, e un format didattico capace di trasformare i laboratori BaM (Building and Modeling) in un’autentica gara di progettazione 3D.
Il tema al centro dell’edizione era la realizzazione di una “classe ideale” sostenibile, da concepire rispettando il principio delle tre R — ridurre, riusare, riciclare. Una scelta non casuale, che ha intrecciato competenze tecnico-digitali e sensibilità ambientale, chiedendo ai ragazzi di ragionare come progettisti, non come studenti.
La classifica finale
A conquistare il primo posto è stata la classe 2A dell’Istituto Comprensivo G. Fracastoro di Cavaion Veronese, sede di Cavaion, che si è aggiudicata anche il secondo posto con la classe 2D della sede di Pastrengo. Il terzo posto è andato alla classe 2A dell’IC1 Pescantina, sede di Ospedaletto di Pescantina. I progetti sono stati valutati secondo criteri che hanno tenuto insieme impatto ecologico, impatto energetico, sicurezza, visibilità, utilizzo delle tecnologie digitali messe a disposizione durante i laboratori.
Come premio speciale, gli studenti della classe vincitrice parteciperanno a un corso BLS (Basic Life Support), tenuto dagli istruttori di FO.S.VER — Centro di Formazione Soccorso e Sicurezza Veronese — imparando le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore.
Tecnologia sì, ma con metodo
Il laboratorio ha offerto agli studenti un primo approccio a una versione adattata del BIM (Building Information Modeling), il sistema di modellazione digitale oggi centrale nella progettazione edilizia. Ma l’obiettivo non era solo tecnico. Manuel Boarotto e Federico Stanzial, referenti del progetto per il Collegio di Verona, hanno tenuto a chiarire il messaggio educativo di fondo: la Generazione Z tende a fidarsi in modo acritico degli strumenti digitali, dall’app all’intelligenza artificiale, dando per scontato che restituiscano sempre una risposta corretta e immediata. I laboratori hanno voluto rovesciare questa abitudine, dimostrando che anche uno strumento preciso come un metro laser produce dati affidabili solo se chi lo usa sa quello che sta facendo.
«Crediamo che i ragazzi imparino meglio quando possono mettersi in gioco in prima persona, confrontarsi e collaborare», ha aggiunto Nicola Turri, vicepresidente del Collegio Geometri Verona. «Il mondo delle costruzioni oggi significa tecnologia, ambiente, progettazione digitale e creatività. È importante che lo scoprano presto.»
Georientiamoci: orientamento che funziona
L’iniziativa veronese si inserisce nel progetto nazionale Georientiamoci, dedicato all’orientamento verso i percorsi CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) e alla valorizzazione di una professione — quella del geometra — sempre più connessa a digitalizzazione, sostenibilità e innovazione. Far toccare con mano agli studenti cosa significa progettare, scegliere materiali, valutare soluzioni energetiche e di sicurezza in un contesto competitivo: è questa la pedagogia che distingue Georientiamoci da un’attività didattica ordinaria.



